Dalla Germania agli Usa, per arrivare a Gerusalemme: Hannah Arendt

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“Nel 1943 si compie un dramma nella mia vita. Prima ci si diceva che ogni popolo ha i propri nemici, ma si pensava che a tutto vi fosse rimedio. Poi incominciano a diffondersi le prime informazioni su quanto accadeva  nei lager nazisti: lo sterminio degli ebrei.”

Un intervistatore di una radio tedesca chiese ad Hannah Arendt quale fosse l’episodio più drammatico della sua vita. L’evento che l’avesse più segnata. Si aspettava che Hannah rispondesse riferendosi alla sua fuga negli Stati Uniti nel 1941, dove la filosofa si rifugiò per non essere perseguitata come ebrea. Invece no.