Da Belfast a Cipro

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Era il 1989 quando cadeva il muro di Burlino. Una data significativa per il mondo e per le democrazie occidentali. Un muro di cui si è tanto discusso. Una pagina emblematica della storia della Germania.

Altre pagine continuano però a scriversi. Altri muri, barriere sono ancora presenti nel mondo.

Seconda Repubblica propone una fotogallery dell’Espresso.

Bartali, il ghetto di Roma e la memoria storica

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Tra le  5.30 e le 14.00 del 16 ottobre 1943 a Romain via del Portico d’Ottavia e nelle strade adiacenti, la Gestapo rastrella il ghetto ebraico.

1024 ebrei di cui oltre 200 bambini saranno deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Solo 16 di queste persone sono sopravvissute. 

A distanza di 70 anni dal rastrellamento, ricordare quanto è accaduto, è un dovere più che mai sentito visto che ciò è accaduto nel nostro Paese.

Ricchezza & co.

La crisi finanziaria del 2007 ha avuto ripercussioni sulle maggiori economie mondiali, ma se domani vi dicessero che la ricchezza globale ad oggi è aumentata? Lo vedreste come un paradosso? Fuori luogo rispetto al mood del momento? Si parla sempre di crisi economica, è vero. Di potere d’acquisto e di consumi in calo, verissimo. Forse però, ogni tanto, è opportuno riflettere su  un altro termine. Meno en vogue tra i guerrieri della quotidianità, ma che rappresenta l’altra faccia dell’economia: la ricchezza.

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Piketty. Un nuovo modo di guardare al Capitale

Ricchezza finanziaria, crescita zero e inflazione zero. Le disuguaglianze economiche sono destinate a crescere in futuro. Forse, non è proprio vero che non esiste alternativa al fatto che in Italia la ricchezza privata è pari a sei anni di Pil..

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Seconda Repubblica vi propone un’intervista di Giulia Innocenzi all’economista francese Thomas Piketty .

Il VIDEO: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/10/09/fisco-leconomista-piketty-perche-in-italia-serve-tassa-sulleredita/300415/

Dalla Germania agli Usa, per arrivare a Gerusalemme: Hannah Arendt

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“Nel 1943 si compie un dramma nella mia vita. Prima ci si diceva che ogni popolo ha i propri nemici, ma si pensava che a tutto vi fosse rimedio. Poi incominciano a diffondersi le prime informazioni su quanto accadeva  nei lager nazisti: lo sterminio degli ebrei.”

Un intervistatore di una radio tedesca chiese ad Hannah Arendt quale fosse l’episodio più drammatico della sua vita. L’evento che l’avesse più segnata. Si aspettava che Hannah rispondesse riferendosi alla sua fuga negli Stati Uniti nel 1941, dove la filosofa si rifugiò per non essere perseguitata come ebrea. Invece no.

Il Tfr secondo Susanna Camusso

L’inviata della Repubblica intervista la Camusso chiedendole cosa pensi del Tfr. Questa è stata la sua risposta: “Il Tfr sono soldi dei lavoratori, nessuno racconti che sono degli aumenti salariali”. Sono le parole del segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine di un convegno a Bologna. Sulla prospettiva di mettere nelle buste paga il Tfr, ha spiegato che “bisogna determinare che non ci sia una perdita per i lavoratori perché oggi il Tfr ha un regime di tassazione separato, se invece lo metti in busta paga lo riporti a una tassazione maggiore: sarebbe come dire gli porti via gli 80 euro aumentando la tassazione attraverso il salario indiretto”.