Quando la passione storica incontra l’informatica

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http://www.toscananovecento.it/

Di recente a Pisa è stata presentata la 3° edizione dell’Internet Festival, kermesse informatica dove vari stand dislocati in più sedi della città promuovono i loro lavori recenti; tra questi ha attirato la mia attenzione la presentazione di un portale di storia del Novecento, visualizzato su un grande schermo.

Il portale è promosso dalla Regione Toscana, coordinato dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana e dalla Rete regionale degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Il progetto 

Esso si presenta come uno strumento di formazione e informazione e persegue il fine di divulgare la conoscenza delle vicende e dei protagonisti toscani del Novecento attraverso la pubblicazione di contenuti tematici di valore scientifico; in più offre sicuramente un punto d’accesso alla documentazione conservata presso gli Istituti promotori, gli archivi, le biblioteche regionali. Quest’ultima opportunità per gli appassionati di storia e ancor più per gli storici (studenti, dottorati, professori), è sicuramente un piccolo tesoro da tenere stretto, per la qualità delle informazioni presenti sul sito. Per ultimo, non per importanza, esso racchiude informazioni relative ad altri siti storici, musei e alle attività promosse dagli Istituti storici della Resistenza.

In cosa si differenzia il sito

La particolarità del sito è la settorializzazione in campo storico legata dal punto di vista geografico non a tutto il territorio nazionale, bensì solo alla Regione Toscana; nonostante, però, il portale si mostri come una vetrina del Novecento, esso invero analizza soprattutto gli eventi relativi alla Seconda Guerra Mondiale perché quest’anno ricorre il 70esimo anniversario dalla Liberazione di Firenze, canonicamente indicata con la data dell’11 agosto 1944.

Pro e Contro di un progetto così vasto

L’idea di rendere partecipi i toscani di come siano stati vissuti episodi di vita reale durante la guerra è un’idea nobile, ciò che invece a mio avviso rende discutibile il progetto è una perplessità personale. Per quale motivazione direzionare l’interesse storico solo sulla resistenza, l’antifascismo e le feste dell’unità? Dalla propria, però, gli ideatori del sito hanno dato enfasi all’interazione con il pubblico e ciò consiste nella raccolta di testimonianze, foto o documenti da inviare tramite mail alla Redazione.

Quello che salta all’occhio di uno storico (osservando in modo apolitico) è il range di anni presi in analisi. Il sito si propone di analizzare la storia di un secolo, mentre a ben vedere il periodo 1915-1945/1946-1969 sono quelli con più testimonianze e più dati. Non metto in dubbio che ciò derivi da una maggior possibilità di reperimento dati, ma auguro ai Dottori che impegnano la loro passione e il loro tempo su questo sito di poter reperire quanti più documenti possibili così da ricoprire il secolo che si prospettano di raccontarci.

L’ideale sarebbe che il progetto potesse ampliarsi a tutta la Nazione, integrando fonti provenienti da diversi archivi storici.