45 anni dopo la strage di Piazza Fontana

 Il-Corriere-della-Sera_13-dicembe1969

12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2014

45 anni dopo, c’è ancora spazio per riflettere.

Oggi a Milano, presso Palazzo Marino, si è svolta una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Milano con gli interventi del sindaco Giuliano Pisapia, del sindaco di Brescia Emilio Del Bono, e del vicesindaco di Bologna, Silvia Giannini. Il corteo commemorativo, invece, è partito da piazza Scala senza i gonfaloni delle istituzioni cittadine ed è stato guidato dal segretario della Cgil Susanna Camusso, senza le insegne della città e senza i rappresentanti del Comune, gli assessori Carmela Rozza e Pierfrancesco Majorino (che sono arrivate in ritardo alla manifestazione).

Caduta del Muro di Berlino e influenze sul sistema politico internazionale e italiano.

muro-di-berlino-caduta-picconate

La caduta del Muro di Berlino, avvenuta in una notte, fu un evento di rilievo mondiale.

Luciano Cafagna la definì come “una pioggia di massi che piovvero in tutte le direzioni e che ancora continuano a far polvere, difatti gli effetti di quel disastro storico furono ampli, complessi e imprevedibili”[1]. Tale evento fece infatti saltare equilibri politici che duravano da anni. Considerato come il simbolo della Cortina di ferro, ebbe un forte impatto politico oltreché emotivo, sociale e culturale, non solo sui cittadini di Berlino o della Germania, ma sul resto del mondo.

Bartali, il ghetto di Roma e la memoria storica

www.secondarepubblica.it

Tra le  5.30 e le 14.00 del 16 ottobre 1943 a Romain via del Portico d’Ottavia e nelle strade adiacenti, la Gestapo rastrella il ghetto ebraico.

1024 ebrei di cui oltre 200 bambini saranno deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Solo 16 di queste persone sono sopravvissute. 

A distanza di 70 anni dal rastrellamento, ricordare quanto è accaduto, è un dovere più che mai sentito visto che ciò è accaduto nel nostro Paese.

Dalla Germania agli Usa, per arrivare a Gerusalemme: Hannah Arendt

SecondaRepubblica Informazione a 360°

“Nel 1943 si compie un dramma nella mia vita. Prima ci si diceva che ogni popolo ha i propri nemici, ma si pensava che a tutto vi fosse rimedio. Poi incominciano a diffondersi le prime informazioni su quanto accadeva  nei lager nazisti: lo sterminio degli ebrei.”

Un intervistatore di una radio tedesca chiese ad Hannah Arendt quale fosse l’episodio più drammatico della sua vita. L’evento che l’avesse più segnata. Si aspettava che Hannah rispondesse riferendosi alla sua fuga negli Stati Uniti nel 1941, dove la filosofa si rifugiò per non essere perseguitata come ebrea. Invece no.

La Quinta Repubblica e la politica estera di Charles De Gaulle

page14a

Fonte: http://histoiredelafrance.e-monsite.com/pages/content/de-1945-a-nos-jours.html

4 ottobre 1958 In Francia veniva istituita la Quinta Repubblica

L’antefatto

Gli anni precedenti al 1958, riconducibili alla Quarta Repubblica, furono segnati dalle difficoltà nell’impero coloniale. La Francia dovette subire prima la sconfitta in Indocina, poi la concessione d’indipendenza a Tunisia e Marocco, e infine il problema dell’Algeria.

Nel pieno della crisi tramite una procedura non regolare il presidente della Repubblica René Coty chiamò il generale De Gaulle a formare un nuovo governo di coalizione. Il 2 giugno l’Assemblea nazionale decise di investire il governo di poteri straordinari e di avviare un processo di revisione costituzionale, come richiesto dal generale.

V Governo Rumor, la DC e gli anni di piombo

c (1)

Fonte: http://www.centrostudimalfatti.org/cms/mariano-rumor/

3 ottore 1974 Il Presidente del Consiglio Rumor rassegna le dimissioni a seguito dei gravi contrasti all’interno della coalizione di maggioranza.

Il Governo Rumor V è stato il trentesimo governo della Repubblica italiana ed è rimasto in carica per 254 giorni. Alla composizione del governo c’era il tripartito: Democrazia Cristiana (DC), Partito Socialista Italiano (PSI), Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).

La stranezza storica: due governi guidati dallo stesso Premier

Il golpe cileno: l’11 settembre dimenticato.

“Il giorno più nero della storia del Cile spuntò coperto di nuvole. La primavera alle porte, atterrita dall’orrore che si avvicinava, aveva deciso di negarci i primi tepori (…)”. Luis Sepùlveda

www.fanpage.it

Trascorso un giorno dalla commemorazione che  come ogni anno coinvolge il mondo nel ricordo delle vittime delle Torri Gemelle, voglio raccontare un altro 11 settembre. Dimenticato, scarsamente celebrato, sicuramente poco studiato. Correva l’anno 1973. Protagonista il Cile, e il governo di Salvador Allende che quel giorno fu spazzato da un colpo di stato da cui nacque la più famigerata dittatura sudamericana.

Qui è morta la speranza dei palermitani onesti

Fonte: www.legalitaegiustizia.it

Fonte: www.legalitaegiustizia.it

“Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì” . Questa la celebre frase di Carlo Alberto dalla Chiesa.

Correva l’anno 1982

Egli venne nominato dal Consiglio dei Ministri prefetto di Palermo e posto contemporaneamente in congedo dall’Arma. In un primo momento tale nomina lo disorientò, considerato che nel suo passato lavorativo la sua più grande lotta l’aveva gestita contro le BR, ma egli obbedì comunque. Venne convinto dall’allora Ministro dell’Interno Virginio Rognoni con la promessa di ottenimento di poteri fuori dall’ordinario per contrastare la mafia. Ebbene questi poteri non giunsero mai. 

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

9-anni-fa-la-strage-nella-scuola-di-Beslan-in-Ossezia

Dieci anni fa, fra il 1 e il 3 settembre 2004 in un istituto scolastico a Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma della federazione russa, un gruppo di ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni occupa la struttura e sequestra circa 1200 persone fra adulti e bambini.

L’irruzione delle forze speciali russe dopo tre giorni provoca una strage: il massacro di centinaia di persone, tra cui 186 bambini.

SecondaRepubblica lo ricorda così: http://www.youtube.com/watch?v=1pViPYnmMno