La politica post Mafia Capitale

“Nella politica italiana c’è pochissimo popolo (se non nelle invettive di chi promuove leaderismo e razzismo) e tantissimo livore nei confronti del mondo politico.”

Rome, Italy

SecondaRepubblica vi propone l‘intervista di Pierluigi Mele, RaiNews24 , al Prof. Alfio Mastropaolo, Ordinario di Scienza della Politica all’Università degli Studi di Torino, per riflettere sullo stato della politica italiana dopo lo scandalo dell’inchiesta Roma Capitale guidata dalla Procura di Roma.

 

Da Belfast a Cipro

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Era il 1989 quando cadeva il muro di Burlino. Una data significativa per il mondo e per le democrazie occidentali. Un muro di cui si è tanto discusso. Una pagina emblematica della storia della Germania.

Altre pagine continuano però a scriversi. Altri muri, barriere sono ancora presenti nel mondo.

Seconda Repubblica propone una fotogallery dell’Espresso.

Bartali, il ghetto di Roma e la memoria storica

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Tra le  5.30 e le 14.00 del 16 ottobre 1943 a Romain via del Portico d’Ottavia e nelle strade adiacenti, la Gestapo rastrella il ghetto ebraico.

1024 ebrei di cui oltre 200 bambini saranno deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Solo 16 di queste persone sono sopravvissute. 

A distanza di 70 anni dal rastrellamento, ricordare quanto è accaduto, è un dovere più che mai sentito visto che ciò è accaduto nel nostro Paese.

Ricchezza & co.

La crisi finanziaria del 2007 ha avuto ripercussioni sulle maggiori economie mondiali, ma se domani vi dicessero che la ricchezza globale ad oggi è aumentata? Lo vedreste come un paradosso? Fuori luogo rispetto al mood del momento? Si parla sempre di crisi economica, è vero. Di potere d’acquisto e di consumi in calo, verissimo. Forse però, ogni tanto, è opportuno riflettere su  un altro termine. Meno en vogue tra i guerrieri della quotidianità, ma che rappresenta l’altra faccia dell’economia: la ricchezza.

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Piketty. Un nuovo modo di guardare al Capitale

Ricchezza finanziaria, crescita zero e inflazione zero. Le disuguaglianze economiche sono destinate a crescere in futuro. Forse, non è proprio vero che non esiste alternativa al fatto che in Italia la ricchezza privata è pari a sei anni di Pil..

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Seconda Repubblica vi propone un’intervista di Giulia Innocenzi all’economista francese Thomas Piketty .

Il VIDEO: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/10/09/fisco-leconomista-piketty-perche-in-italia-serve-tassa-sulleredita/300415/

Dalla Germania agli Usa, per arrivare a Gerusalemme: Hannah Arendt

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“Nel 1943 si compie un dramma nella mia vita. Prima ci si diceva che ogni popolo ha i propri nemici, ma si pensava che a tutto vi fosse rimedio. Poi incominciano a diffondersi le prime informazioni su quanto accadeva  nei lager nazisti: lo sterminio degli ebrei.”

Un intervistatore di una radio tedesca chiese ad Hannah Arendt quale fosse l’episodio più drammatico della sua vita. L’evento che l’avesse più segnata. Si aspettava che Hannah rispondesse riferendosi alla sua fuga negli Stati Uniti nel 1941, dove la filosofa si rifugiò per non essere perseguitata come ebrea. Invece no.

Crescita e occupazione: la politica monetaria non basta

www.secondarepubblica.it Linda Tiralongo

La politica monetaria da sola non basta per far ripartire l’Italia. Ce lo ripetono da mesi. Prima il numero uno dell’Eurotower Mario Draghi, poi il Fondo Monetario Internazionale. Ce lo confermano e ribadiscono i dati Istat sulla crescita del Pil e il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan nei suoi interventi alla Camera.
Le misure non convenzionali messe a punto lo scorso mese dalla Bce produrranno i loro effetti sui circuiti finanziari e del credito ma non bastano a rilanciare l’economia reale di un Paese. E’ evidente.
Non sarà di certo solo una policy accomodante, una strategia di rimodulazione della base monetaria delle banche nazionale a invertire qui ed ora il trend in calo della domanda interna dell’Italia. A rimpolpare il tessuto imprenditoriale stanco e affaticato, a far ritrovare i fondamentali macroeconomici di un Paese.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

9-anni-fa-la-strage-nella-scuola-di-Beslan-in-Ossezia

Dieci anni fa, fra il 1 e il 3 settembre 2004 in un istituto scolastico a Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma della federazione russa, un gruppo di ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni occupa la struttura e sequestra circa 1200 persone fra adulti e bambini.

L’irruzione delle forze speciali russe dopo tre giorni provoca una strage: il massacro di centinaia di persone, tra cui 186 bambini.

SecondaRepubblica lo ricorda così: http://www.youtube.com/watch?v=1pViPYnmMno

Cosa penserebbe John Locke dell’Ue?

 

 

John Locke

John Locke

« Lo Stato mi sembra la società degli uomini costituita soltanto per conservare e accrescere i beni civili. Chiamo beni civili la vita, la libertà, l’integrità del corpo e la sua immunità dal dolore e il possesso delle cose esterne, come la terra, il denaro.»

Il 29 agosto 1632 nasceva John Locke filosofo inglese annoverato tra i padri del liberalismo politico. Locke intendeva creare una dottrina politica che avesse lo scopo di difendere i diritti naturali di ogni individuo, e per farlo si ispirò agli ideali di tolleranza, libertà ed eguaglianza dell’Illuminismo contestando i privilegi dell’aristocrazia e del clero e l’origine divina del potere del sovrano.

Per il filosofo,