45 anni dopo la strage di Piazza Fontana

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12 dicembre 1969 – 12 dicembre 2014

45 anni dopo, c’è ancora spazio per riflettere.

Oggi a Milano, presso Palazzo Marino, si è svolta una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Milano con gli interventi del sindaco Giuliano Pisapia, del sindaco di Brescia Emilio Del Bono, e del vicesindaco di Bologna, Silvia Giannini. Il corteo commemorativo, invece, è partito da piazza Scala senza i gonfaloni delle istituzioni cittadine ed è stato guidato dal segretario della Cgil Susanna Camusso, senza le insegne della città e senza i rappresentanti del Comune, gli assessori Carmela Rozza e Pierfrancesco Majorino (che sono arrivate in ritardo alla manifestazione).

Caduta del Muro di Berlino e influenze sul sistema politico internazionale e italiano.

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La caduta del Muro di Berlino, avvenuta in una notte, fu un evento di rilievo mondiale.

Luciano Cafagna la definì come “una pioggia di massi che piovvero in tutte le direzioni e che ancora continuano a far polvere, difatti gli effetti di quel disastro storico furono ampli, complessi e imprevedibili”[1]. Tale evento fece infatti saltare equilibri politici che duravano da anni. Considerato come il simbolo della Cortina di ferro, ebbe un forte impatto politico oltreché emotivo, sociale e culturale, non solo sui cittadini di Berlino o della Germania, ma sul resto del mondo.

Scuola di Cultura Politica: nuova opportunità formativa

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È partita venerdì 17, per il quarto anno consecutivo, la nuova edizione della Scuola di Cultura Politica, i cui incontri si terranno presso la Casa della Cultura di Milano, con il patrocinio della Fondazione Feltrinelli. Si tratta di un percorso di formazione politica che si snoda dal mese di ottobre a quello di maggio. Il progetto nasce dalla convinzione che la ricostruzione e la diffusione della cultura politica devono tornare ad essere una priorità.

Ogni anno la Scuola impone una scelta tematica che la differenzia dall’anno precedente, quella di quest’anno porta il titolo: “La democrazia oggi. Minacce e opportunità”. Tale tematica proposta ha al suo centro la questione della democrazia, ovvero le minacce che incombono su di essa e le opportunità che si possono intravedere.

Quando la passione storica incontra l’informatica

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http://www.toscananovecento.it/

Di recente a Pisa è stata presentata la 3° edizione dell’Internet Festival, kermesse informatica dove vari stand dislocati in più sedi della città promuovono i loro lavori recenti; tra questi ha attirato la mia attenzione la presentazione di un portale di storia del Novecento, visualizzato su un grande schermo.

Il portale è promosso dalla Regione Toscana, coordinato dall’Istituto storico della Resistenza in Toscana e dalla Rete regionale degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

Il progetto 

Il Tfr secondo Susanna Camusso

L’inviata della Repubblica intervista la Camusso chiedendole cosa pensi del Tfr. Questa è stata la sua risposta: “Il Tfr sono soldi dei lavoratori, nessuno racconti che sono degli aumenti salariali”. Sono le parole del segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine di un convegno a Bologna. Sulla prospettiva di mettere nelle buste paga il Tfr, ha spiegato che “bisogna determinare che non ci sia una perdita per i lavoratori perché oggi il Tfr ha un regime di tassazione separato, se invece lo metti in busta paga lo riporti a una tassazione maggiore: sarebbe come dire gli porti via gli 80 euro aumentando la tassazione attraverso il salario indiretto”.

La Quinta Repubblica e la politica estera di Charles De Gaulle

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Fonte: http://histoiredelafrance.e-monsite.com/pages/content/de-1945-a-nos-jours.html

4 ottobre 1958 In Francia veniva istituita la Quinta Repubblica

L’antefatto

Gli anni precedenti al 1958, riconducibili alla Quarta Repubblica, furono segnati dalle difficoltà nell’impero coloniale. La Francia dovette subire prima la sconfitta in Indocina, poi la concessione d’indipendenza a Tunisia e Marocco, e infine il problema dell’Algeria.

Nel pieno della crisi tramite una procedura non regolare il presidente della Repubblica René Coty chiamò il generale De Gaulle a formare un nuovo governo di coalizione. Il 2 giugno l’Assemblea nazionale decise di investire il governo di poteri straordinari e di avviare un processo di revisione costituzionale, come richiesto dal generale.

V Governo Rumor, la DC e gli anni di piombo

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Fonte: http://www.centrostudimalfatti.org/cms/mariano-rumor/

3 ottore 1974 Il Presidente del Consiglio Rumor rassegna le dimissioni a seguito dei gravi contrasti all’interno della coalizione di maggioranza.

Il Governo Rumor V è stato il trentesimo governo della Repubblica italiana ed è rimasto in carica per 254 giorni. Alla composizione del governo c’era il tripartito: Democrazia Cristiana (DC), Partito Socialista Italiano (PSI), Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI).

La stranezza storica: due governi guidati dallo stesso Premier

Jobs Act: quali riforme hanno la priorità?

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Fonte: http://soldielavoro.soldionline.it/infografiche/come-cambierebbe-l-articolo-18

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“L’Italia oggi è un Paese che ha bisogno di una rivoluzione sistematica su tutti i principali punti: la Pubblica amministrazione, il sistema politico, il mondo del lavoro […] La straordinaria chance è smettere di piangersi addosso – continua il premier – io sono consapevole che alcune cose vanno cambiate in modo violento ma se voi non ci mettete la forza delle vostre idee e il cervello non si va da nessuna parte”. 

Queste le parole di Renzi da San Francisco. Mentre il Premier si trova in tour per l’America rilasciando dichiarazioni di una certa rilevanza, in Italia si avverte una gran bufera.